Dettaglio degli interni del ristorante Farinella curati da Carminati Interiors
Progetto Farinella

Il caldo sapore della Puglia in Lussemburgo

Il ristorante Farinella è ubicato nel quartiere europeo della città di Lussemburgo, insieme a Strasburgo e Bruxelles, una delle tre capitali europee.

La sua creazione come “marchio food and beverage” nasce dalla idea delle famiglie Colapietro e Valentini che, insieme ad altri quattro ristoranti nella stessa città, hanno sempre più implementato la loro attività per oltre quarant’anni. Farinella, per la famiglia Colapietro-Valentini, è stata ed è tutt’ora un fiore all’occhiello, tanto che i suoi componenti hanno voluto intraprendere un nuovo corso che passasse attraverso una nuova edizione dell’allestimento. La base concettuale del progetto è stata fondata sulla volontà di dar seguito alla tradizione enogastronomica pugliese.

Progetto Farinella

Lo studio

Da questo ambizioso programma e dalla necessità pratica e condivisa di non dover chiudere il ristorante “per lavori”, è nata l’idea del progettista architetto Giuseppe Giannini, progettista italiano di Puglia, che ha dunque operato con le maestranze dividendo l’intervento in due cantieri distinti, alternando il servizio ristorante con quello cantieristico. È nata così l’idea di creare due entità diverse; due ristoranti in uno con al centro uno spazio di “transizione“.

Progetto Farinella

Gli interni

Il risultato quindi è stato di due ristoranti in uno, laddove nello spazio centrale si colgono le linee progettuali di entrambe le parti del ristorante distinte fra loro: a destra entrando, quella della “tradizione” che simula felicemente un cortile tipico di una masseria pugliese in cui il tufo bianco e le pergole, le lampade Fisionarte, intrecciate dalle mani sapienti di Domenico Rinaldi di Altamura, le terrecotte di reimpiego e quelle nuove di Enza Fasano da Grottaglie, la fanno da padrone; la parte di sinistra è denominata “innovazione” e tende all’universalità, senza perdere tuttavia la coerenza e la forza dell’ulivo, reinterpretato in chiave internazionale. È questa una parte molto intrigante del locale, raccolta e riservata, curata con maestria ed esperienza, unendo felicemente alla tradizione la rapidità del processo industriale di Carminati.

Tutti i materiali impiegati sono stati curati e montati dall’azienda bergamasca e non si discostano, pur nella loro modernità, dalla cultura pugliese: le luci di Essenzialed, la pietra di Trani per i pavimenti Damura di Monopoli, i lavori edili di Hasa, il legno di ulivo per le boiserie prodotte dalla Carminati Interiors stessa.
Un risultato ampiamente soddisfacente, sia per i protagonisti dell’intervento, sia per il pubblico che frequenta il locale ripetutamente, mostrando di apprezzare sia la cucina, il personale e non ultimo, l’ambiente ricreato.

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